Riferimento: CN550
Riferimento: TFF1505 25 kg
Riferimento: Coni Orton
Riferimento: CLA3
Riferimento: Barrette kantall 1000 °C
Riferimento: 4.3..
Riferimento: AFD55 25kg
Colore corallo per decorazione soprasmalto su maiolica, serie CAV12000: polvere apiombica superventilata che si stempera in acqua e si dipinge sullo smalto crudo, per un rosa-arancio caldo che cuoce insieme allo smalto e diventa parte della superficie.
Finissimo e miscelabile a secco con le altre tinte della serie, si usa a pennello, spugna o aerografo e serve anche per pigmentare smalti e cristalline. Disponibile in 50 g, 100 g, 500 g, 1 kg e 3 kg. Non è classificato come pericoloso secondo il regolamento CLP: si acquista liberamente, senza partita IVA.
Il cav12150 è la tinta corallo della gamma CAV12000, i colori ceramici apiombici pensati per la decorazione soprasmalto della maiolica. È una polvere finissima che si stempera in acqua e si dipinge direttamente sullo smalto crudo: durante la cottura entra nella superficie e ci resta, protetta dal vetro dello smalto, con quella morbidezza di tratto che è la firma della maiolica dipinta a mano.
Il tono è un rosa-arancio caldo, la classica sfumatura corallo che si accende sul bianco della maiolica. È un colore che funziona benissimo sia steso pieno, per campiture decise, sia diluito, dove diventa un incarnato tenue utile nelle figure e nelle decorazioni floreali.
| Codice | cav12150 |
| Serie | CAV12000, colori soprasmalto apiombici superventilati |
| Tonalità | Corallo, rosa-arancio caldo |
| Impiego | Decorazione soprasmalto su maiolica; pigmentazione di smalti e cristalline |
| Applicazione | Pennello, spugna, tampone, aerografo |
| Temperatura indicativa | Ciclo della maiolica, orientativamente 920-980 °C in base allo smalto: fare sempre una prova |
| Aspetto | Polvere cristallina secca, inodore |
| Granulometria | 90% delle particelle sotto i 100 micron |
| Densità | 2-4 g/cm³ |
| pH in soluzione | 8-10 |
| Punto di fusione | Oltre 500 °C; non infiammabile |
| Solubilità in acqua | Praticamente nulla (< 0,01 mg/l): si disperde, non si scioglie |
| Formati | 50 g · 100 g · 500 g · 1 kg · 3 kg |
Prepara il colore. Metti la polvere in una ciotolina e aggiungi acqua poco per volta, mescolando fino a una crema senza grumi: meglio partire densi e diluire, che il contrario. Un passaggio al setaccio fine ripaga sempre in pulizia della stesura. Se ti serve una pennellata più scorrevole o più corposa puoi legare l'impasto con i medium per ceramica.
Dipingi sullo smalto crudo. La superficie smaltata assorbe l'acqua all'istante, quindi il tratto va deciso e continuo: è la tecnica della maiolica, dove non si torna indietro. Per le campiture ampie e per le sfumature l'aerografo dà risultati regolari; per i dettagli, i profili e i tratti sottili si lavora di pennello a punta.
Regola l'intensità. Con più acqua ottieni velature rosate e trasparenze; con l'impasto più carico o con un secondo passaggio il corallo diventa pieno e saturo. Se stai cercando una gamma di incarnati, prepara tre diluizioni diverse e provale affiancate.
Crea le tue tinte. Essendo superventilato si mescola a secco con gli altri colori della serie: un pizzico di giallo lo porta verso l'albicocca, un tocco di bruno lo smorza in terracotta. Segna sempre le proporzioni, perché a occhio non si ripetono.
Cuoci. Il colore va in forno insieme allo smalto, nel ciclo tipico della maiolica. La temperatura giusta dipende dallo smalto che stai usando: come riferimento generale si lavora fra i 920 e i 980 °C. Prima di decorare un pezzo che ti sta a cuore, dedica dieci minuti a una piastrella di prova con la tua argilla, il tuo smalto e la tua curva di cottura: è il modo più rapido per evitare sorprese.
Trovi il resto dell'occorrente fra gli ausiliari, diluenti e medium e l'intera cartella colori nella categoria CAV12000 e CMA Colori soprasmalto apiombici.
Questo è uno dei colori più tranquilli della gamma. La scheda di dati di sicurezza allegata a questa pagina (versione 1.5, edizione del 2 dicembre 2024) lo indica come non classificato pericoloso ai sensi del Regolamento CLP (CE) 1272/2008: nessun pittogramma, nessuna avvertenza, nessuna indicazione di pericolo H. Non contiene sostanze classificate pericolose sopra i limiti, non rientra nelle restrizioni dell'Allegato XVII del REACH, non è merce pericolosa per il trasporto e non è un rifiuto pericoloso.
Restano valide le buone abitudini che si usano con qualsiasi polvere ceramica:
Nel nostro catalogo alcuni colori ceramici sono riservati ai clienti con partita IVA, perché la loro classificazione lo impone: capita ai colori costruiti su pigmenti classificati come tossici per la riproduzione o cancerogeni, per i quali la normativa europea vieta la vendita al pubblico. Non è il caso di questo corallo: la sua scheda di sicurezza non riporta alcuna classificazione di pericolo e alla voce "Allegato XVII - restrizioni" segna non applicabile. Puoi quindi acquistarlo senza partita IVA, come privato, hobbista, scuola o laboratorio didattico.
È una differenza che vale la pena conoscere quando componi la tua cartella colori: a parità di tecnica, alcune tinte sono libere e altre no, e la ragione sta nel pigmento che le genera, non nel prezzo o nella qualità.
Un corallo caldo, fra il rosa e l'arancio. Il risultato finale però dipende sempre da tre cose: lo smalto sottostante, lo spessore della stesura e la temperatura raggiunta in forno. Su uno smalto bianco brillante il corallo risulta più luminoso, su uno smalto avorio o leggermente opaco vira verso il terracotta.
Sì. Per schiarire si diluisce con più acqua, ottenendo velature; per costruire tonalità nuove si mescola a secco con le altre tinte della serie. Evita invece di "sporcarlo" con colori di serie diverse senza aver fatto una prova: le parti fondenti possono comportarsi in modo differente.
Questa è la serie 12000, studiata per il soprasmalto. Per la decorazione sotto cristallina su terraglia esiste la serie 2000, formulata apposta. Nulla vieta di sperimentare, ma il comportamento cambia: fai una prova prima di impegnare una produzione.
Sì, ed è la scelta migliore per le campiture uniformi e le sfumature. Diluisci di più rispetto al pennello e passa la miscela al setaccio o a una calza fine prima di caricarla, per non intasare l'ugello.
Per provarlo e per la decorazione di qualche pezzo bastano i 50 g. I formati da mezzo chilo in su hanno senso se decori in serie o se usi il colore per pigmentare smalti e cristalline, dove le quantità salgono in fretta.
Non essendo classificato pericoloso è fra i colori più indicati per la didattica. Restano le regole di buon senso valide per tutte le polveri ceramiche: prepararlo già stemperato prima della lezione, lavorare in un ambiente areato e far lavare le mani a fine attività.
L'idoneità al contatto con gli alimenti riguarda l'oggetto finito nel suo insieme, cioè la combinazione di argilla, smalto, colore e cottura, e si dimostra con le prove di cessione previste dalla Direttiva 84/500/CEE e dal DM 4 aprile 1985. Se produci stoviglie destinate all'uso alimentare, quelle prove vanno fatte sul manufatto.
I dati di classificazione, composizione e comportamento fisico riportati in questa pagina sono presi dalla scheda di dati di sicurezza allegata qui sotto, redatta secondo il Regolamento (UE) 2020/878, versione 1.5 del 2 dicembre 2024. Le indicazioni di lavorazione derivano dall'uso corrente di questa serie nei laboratori di maiolica e dalla nostra esperienza diretta di rivenditori specializzati.
Se hai un dubbio sulla tonalità, sull'abbinamento con il tuo smalto o sulla temperatura del tuo forno, scrivici o telefonaci prima di ordinare: ti diciamo cosa aspettarti e, quando serve, ti suggeriamo la prova giusta da fare. Trovi tutti i riferimenti nella pagina Contatti.
Pagina aggiornata il 20 agosto 2026. Le informazioni tecniche hanno valore indicativo: argille, smalti e forni cambiano da laboratorio a laboratorio, quindi la prova preliminare resta il passaggio decisivo. Per gli aspetti di sicurezza fa fede la scheda di dati di sicurezza nella sua versione più recente.
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Finissimo e miscelabile a secco con le altre tinte della serie, si usa a pennello, spugna o aerografo e serve anche per pigmentare smalti e cristalline. Disponibile in 50 g, 100 g, 500 g, 1 kg e 3 kg. Non è classificato come pericoloso secondo il regolamento CLP: si acquista liberamente, senza partita IVA.
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